ESG : Informativa SFDR

Informativa sulle politiche in materia di integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali per l’investimento e nelle consulenze di investimento (Articolo 3)

La Politica ambientale, sociale e di governance (la “Politica ESG”) di Lombard International Assurance S.A. (la “Società”) definisce principi e obiettivi di sostenibilità della Società. Lombard International Assurance S.A. si impegna a contribuire all’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e, in particolare, a rispettare i provvedimenti dell’UE atti a promuovere lo sviluppo sostenibile. A tal fine, negli ultimi anni la Società ha avviato e attuato una serie di iniziative che, ad esempio, tutelano il nostro ambiente, riducono le disparità o sostengono la salute dei dipendenti. Una forte struttura di governance protegge gli interessi di clienti e dipendenti della Società, i soggetti interessati e aiuta la Società stessa ad attuare la propria strategia di sostenibilità.

Poiché Lombard International Assurance S.A. non gestisce attivi finanziari, la Politica ESG della Società non definisce i modi in cui i rischi di sostenibilità sono integrati nei processi decisionali di investimento. Laddove Lombard International Assurance S.A. agisca quale Distributore di prodotti assicurativi, non tiene conto dei rischi di sostenibilità nella propria attività di consulenza e per questo motivo la Politica ESG della Società non definisce i modi in cui i rischi di sostenibilità sono integrati nella consulenza assicurativa o di investimento.

Informativa sulle politiche di due diligence in merito ai principali impatti negativi sui fattori di sostenibilità nelle decisioni di investimento O, nel caso in cui gli impatti negativi non siano presi in considerazione, una spiegazione sul perché ciò non avviene (Articolo 4)

Lombard International Assurance S.A. offre una gamma di prodotti assicurativi unit-linked. I parametri di investimento per tali soluzioni e i principi di allocazione dei relativi attivi sottostanti sono determinati dall’Assicuratore in conformità con la propria politica di investimento, il diritto lussemburghese e, spesso, la normativa sulle assicurazioni e la tassazione nei Paesi di residenza dei contraenti.

Tuttavia, le decisioni di investimento sono in ultima analisi prese da gestori di investimento indipendenti nominati da Lombard International Assurance S.A. o (in alcuni Paesi) da o con l’avallo degli stessi contraenti, che a loro volta possono ricevere consulenza in materia di investimenti. Date tali premesse, è il gestore di investimento indipendente, il consulente per gli investimenti o, se del caso, il contraente che si trova nella migliore posizione per integrare il rischio di sostenibilità nei processi decisionali di investimento e valutare i principali impatti negativi nelle decisioni di investimento sui fattori e i rischi di sostenibilità sui rendimenti degli investimenti.

Per le stesse ragioni, né Lombard International Assurance S.A. quale partecipante al mercato finanziario, né i prodotti assicurativi unit-linked emessi da Lombard International Assurance S.A. considerano gli impatti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità. Analogamente, Lombard International Assurance S.A., quando agisce in qualità di Distributore di prodotti assicurativi, non considera gli impatti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità nella consulenza assicurativa effettuata.

Dichiarazione sulla politica di remunerazione (Articolo 5)

Politica di remunerazione

Introduzione

Lombard International Assurance (la “Società”) ha definito una Politica di remunerazione in conformità ai requisiti normativi applicabili. La politica viene riesaminata annualmente o quando considerato necessario e si applica a tutti i membri del personale. Ha lo scopo di definire principi e linee guida per stabilire e mantenere pratiche di remunerazione eque, controllate e conformi, volte a prevenire (1) decisioni aziendali non sostenibili, (2) decisioni in contrasto con gli interessi della Società e dei suoi clienti, (3) l’assunzione di rischi difformi dalla propensione al rischio, (4) sanzioni dalle autorità di regolamentazione, (5) perdite finanziarie e/o (6) perdita di motivazione dei membri del personale. Il Consiglio di amministrazione, al fine di esercitare le proprie responsabilità in materia di remunerazione, delega la sorveglianza dell’esecuzione della presente politica al Comitato per le remunerazioni (RemCo).

L’obiettivo della Società è fornire una remunerazione equa, che contribuisca ad attirare e trattenere le persone, incentivandole e gratificandole attraverso una remunerazione variabile per il buon esito della strategia e delle priorità aziendali della Società. I meccanismi di questa remunerazione dovrebbero, nel rispetto dei requisiti normativi applicabili e delle migliori pratiche di mercato i) dissuadere l’assunzione di rischi oltre la propensione al rischio definita (ii) impedire processi decisionali non sostenibili e iii) evitare situazioni di conflitto di interessi.

Un quadro remunerativo sostenibile

Il quadro remunerativo della Società ha lo scopo di:

  • Assicurare che la remunerazione sia adeguata e legata al ruolo dell’individuo.
  • Gratificare l’esito complessivo della strategia aziendale, il conseguimento di risultati finanziari e la crescita e sostenibilità a lungo termine.
  • Mirare a remunerazioni di base eque basate sulla prassi di mercato, oltre a riconoscere e ricompensare le prestazioni collettive e individuali tramite una remunerazione variabile.
  • Incoraggiare una solida governance aziendale e un rigoroso rispetto delle norme e delle procedure interne.
  • Non remunerare l’assunzione di rischi eccessiva, difforme dalla propensione al rischio definita.
  • Considerare il principio di proporzionalità nella definizione dei principi remunerativi, in modo da tener conto dell’organizzazione interna e della natura, delle dimensioni e della complessità dei rischi inerenti l’azienda.

Clausole specifiche per i soggetti che assumono il rischio sostanziale

La Società identifica, ogni anno, tutti i dipendenti il cui lavoro influenza in modo sostanziale il profilo di rischio complessivo della Società. È stata ideata un’adeguata struttura di compensazione, soggetta a regole di differimento.

Meccanismo di revoca

Il RemCo può decidere, in qualsiasi momento entro tre anni dalla data di assegnazione di un bonus, che il Dipendente cui è stato assegnato il bonus è soggetto al meccanismo di revoca per il bonus assegnato, se tale revoca è giustificata in relazione a una o più delle seguenti circostanze:

  • atto di frode o altro reato commesso dal Dipendente o di cui il Dipendente era a conoscenza ma non ha impedito e/o non ha segnalato al Consiglio di amministrazione della Società, come appropriato;
  • circostanze causate da dolo e/o colpa grave da parte del Dipendente, o di cui il Dipendente ha avuto conoscenza, ma non ha impedito e/o non ha segnalato al Consiglio di amministrazione della Società, come appropriato, che ha (o avrebbe avuto se reso pubblico) un impatto significativo sulla reputazione della Società; o
  • un’inesattezza sostanziale nei risultati finanziari della Società, causata dal Dipendente o di cui questi era a conoscenza, e che era stata presa in considerazione nella determinazione del Bonus.

Politica di incentivazione

Lombard International Assurance (la “Società”) ha definito una Politica di incentivazione (la “Politica”) in conformità ai requisiti normativi applicabili. Incentivazione indica qualsiasi onorario, commissione o qualsiasi benefit non in denaro erogato da o a un intermediario o una compagnia di assicurazione in relazione alla distribuzione di un prodotto d’investimento assicurativo o un servizio accessorio, a o da terzi, a eccezione del cliente o di una persona che agisce per conto del cliente. Le incentivazioni non includono le commissioni pagate dal cliente o i pagamenti interni ai dipendenti dei distributori di prodotti assicurativi.

La Politica stabilisce che incentivazioni e piani di incentivazione pagati o ricevuti non devono avere un impatto negativo sulla qualità del servizio fornito ai clienti e impedire all’intermediario assicurativo o alla compagnia di assicurazione di adempiere all’obbligo di agire in modo onesto, equo e professionale e nel rispetto dei migliori interessi del cliente.

La Politica definisce criteri chiari per valutare se un incentivo può avere un impatto negativo sui servizi forniti al cliente. Periodicamente tutti gli incentivi identificati sono esaminati e valutati. Qualsiasi incentivo che potrebbe avere un impatto negativo sui servizi forniti al cliente è trasmesso al Dipartimento Compliance della società al fine di attuare misure di mitigazione.

Lombard International Assurance S.A. non prende decisioni di investimento relativamente agli attivi sottostanti le proprie polizze di assicurazione sulla vita, né tiene conto di rischi di sostenibilità nella consulenza assicurativa, in quanto gli attivi sono scelti esclusivamente da gestori di investimento indipendenti, nominati da Lombard International Assurance S.A. o (in alcuni Paesi) da o con l’avallo degli stessi contraenti, che a loro volta possono ricevere consulenza in materia di investimenti. Di conseguenza, la presente Politica di incentivazione non tiene conto dell’integrazione dei rischi di sostenibilità nella consulenza assicurativa o d’investimento.